Nel 2018 vale ancora la pena di investire tempo e soldi in una fiera? A giudicare dai risultati di Light&Building 2018, Frankfurt Messe direi proprio di sì. Ho visitato la Fiera di Francoforte nel giorno dell’apertura domenica 18 marzo percorrendo i padiglioni del lato est nell’ordine 6, 5, Forum, 2, 1 e 3. Non c’era un solo spazio vuoto nell’amplissima superficie della Fiera, notevole l’affluenza dei visitatori e soprattutto aziende con stand nuovi e svariate novità, segnale evidente di buone prospettive per il futuro.

Nell’attuale mercato sempre più spinto dall’informazione web o social non ci si impegna per recarsi nei vari padiglioni per toccare il nuovo prodotto. Non è necessario in quanto via email o con corriere espresso arriva in tempo quasi reale. Bensì ci si impegna per incontrare persone. Si può ben affermare che la Fiera non è più il luogo di scambio dei secoli, o solo anni, passati. La Fiera è piuttosto una Piazza dove si parla, si conosce o si consolida il rapporto con le aziende ma soprattutto con le persone senza le quali nessuna attività esisterebbe.

Infatti in un mercato manifatturiero dove c’è più offerta che domanda la differenza non può essere determinata solo dal prodotto. Sono le persone che lo propongono che la fanno. In caso contrario il mercato online annullerebbe quello tradizionale che invece rappresenta ancora il riferimento delle aziende presenti in questa Fiera. La foto che ho scelto tra quelle da me scattate a Light&Building 2018, Frankfurt Messe rappresentano proprio questa sensazione di rapporto tra persone piuttosto che tra prodotto e persone. Anche perché entrambe, in maniera differente, sono riuscite a personalizzare uno stand esteso che rischia di diventare anonimo. E siccome “due indizi fanno una prova” le stesse hanno ringraziato i collaboratori ed i clienti con un post specifico nei vari social.

Matteo Vivian

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